Lezione quindici – La Capitale

Lezione quindici – La Capitalela-capitale

Programme 15

La capitale

Anna: This is Porta Pia in Rome, one of the gateways to the city and a landmark in its history. It was here that on the 20th of September 1870 Italian Bersaglieri troops stormed the city and at last made Rome, which until then had belonged to the Vatican, part of the kingdom of Italy. The new Italian state chose Rome as its capital a year later. Rome is still Italy’s largest city, but as a capital it may seem a little provincial. There are shops and markets rather than supermarkets and on a Sunday morning many Romans like me go to Porta Portese one of the eternal city’s oldest and most popular markets. For the stall holders the day begins early, often around 5 in the morning and ends in the early afternoon, for customers the rule of the game is hard haggling over prices. It’s usually worth a try! Sì questa è bella. Quanto viene?

Stallholder: Questa qua ti posso fare settantacinque (75).

Anna: Settantacinque (75)? No è impossibile, di che è fatta?

Stallholder: Guarda che questo è lavorato a mano, non è fuso. Questo qua è fuso, questo qua è lavorato a mano. Questa qua è una tazzina francese, che solo questa qua costa quindicimila (15000) lire.

Anna: Ma questa è nuova?

Stallholder: Nuova sì, se era vecchia sai quanto costava questa?

Anna: Ce ne avete un’altra simile? Me la faccia vedere per favore. Grazie. Quanto costano?

Stallholder: Quelli trentacinquemila (35000) l’uno.

Anna: Se le prendo tutte e due mi può fare uno sconto?

Stallholder: Tutte e due Le facciamo sessantamila (60000) signora.

Anna: Va bene le prendo grazie.

Stallholder: Settanta (70).

Anna: No, facciamo quaranta (40).

Stallholder: Nooo, eh la Madonna, è impossibile.

Anna: No è impossibile, beh allora te la tieni.

Stallholder: Ti posso togliere altre cinquemila (5000) lire.

Anna: Sessantaciquemila (65000) lire è troppo.

Stallholder: Allora facciamo una cosa: sessanta (60) e non se ne parla più!

Anna: Questa è bella – quanto viene?

Stallholder: Questa qua ti posso fare settantacinque (75).

Mrs Mazzotti: Se le prendo tutte e due mi può fare uno sconto?

Anna: Facciamo quaranta (40)!

Anna: When Rome became the capital of Italy it developed as a city of bureacrats and administrators. As a result many new districts “Quartieri”, were built to house the growing middle class population who worked in the rapidly expanding state organisations and ministries. Quartieri like this one, il Flaminio.

Manuela: Io mi chiamo Manuela e sono proprio romana. Sono nata e cresciuta in questo palazzo nel quartiere Flaminio di Roma. Mi è sempre piaciuto vivere qui. Il quartiere è stato costruito agli inzi di questo secolo ed è stato costruito per gli statali che lavoravano negli uffici e nei ministeri di Roma. Io ho sempre lavorato e faccio una vita abbastanza tradizionale. Domenica scorsa sono andata a Porta Portese alzandomi presto come faccio spesso.

Manuela: Senta, mi fa vedere questa camicetta? Quanto costa?

Stallholder: Ventimila (20000).

Manuela: Quanto ne vuoi?

Stallhoder: Venti (20).

Manuela: Ma non può farmi uno sconto?

Stallholder: No, non si può, prezzi fissi, prezzi fissi signora.

Manuela: No grazie.

Manuela: Stamattina invece sono andata al mercato del mio quartiere dopo aver fatto la prima colazione.

Anna: Manuela has a teenage daughter, her cousin is also staying with them.

Manuela: Mi passi il latte per favore? Grazie. No Elisabetta lascialo altrimenti farai tardi. Ricordati che a mezzogiorno viene Anna. Ciao.

Alessa: Senti oggi non ci sarò a mezzogiorno, quindi Anna me la saluti tu.

Manuela: Va bene, come mai?

Alessa: Perchè vado in piscina e tornerò verso le cinque (5).

Manuela: D’accordo. Mi passi il giornale per favore, ne ho bisogno.

Alessa: Perchè?

Manuela: Potremmo andare al cinema questa sera, volevo vedere quello che danno.

Alessa: Ottima idea, però il film lo scegli tu perchè devo scappare.

Manuela: Va bene, ciao.

Anna: Senti, ti faccio una domanda. Tu hai sempre vissuto qui e ti sei anche sposata a Roma. Io vorrei sapere: come mai non hai cambiato casa dopo il tuo matrimonio?

Manuela: Beh prima di tutto perchè a Roma non è assolutamente facile trovare un’altra casa e poi sono fortunata, non ho proprio cercato un’altra casa.

Anna: Ma per quale ragione?

Manuela: Perchè io ho tutta la mia famiglia che vive qui, i miei genitori e mio fratello con la moglie.

Anna: E tua figlia allora farà come te? Vivrà qui quando sarà più grande e magari anche quando si sposerà?

Manuela: Sì, può darsi.

Anna: E tu Manuela in futuro cosa pensi di fare? Rimarrai sempre qui?

Manuela: Mi piacerebbe perchè mi sono sempre trovata bene.

Anna: Ma tanti ormai dicono che Roma è cambiata, è più caotica adesso, c’è il problema del traffico, della casa…Non sarebbe meglio vivere fuori Roma?

Manuela: Ne ho parlato qualche volta con mio marito Giancarlo, però a me non piacerebbe, la nostra vita è qui. Non credo che piacerebbe neanche a lui.

Anna: Ho capito. E tu credi che anche per i più giovani Roma offre un futuro?

Manuela: Mah, mi è difficile rispondere, comunque direi di sì, Roma offre senz’altro moltissime attrattive oggi e i giovani sono molto più liberi di prima. Spero che mia figlia Alessia troverà un buon lavoro qui a Roma.

Anna: The very rich however lived and still live near the park known as Villa Glori, in the quartiere Parioli.

Anna: Mi trovo a Villa Glori, lontano da Porta Portese, nel quartiere signorile dei Parioli dall’altra parte della città. E’ la zona più frequentata della cosiddetta gioventù dorata di Roma “I pariolini”.

Anna: Twenty-year old Francesca lives with her mother in a top-floor apartment in the Parioli area of Rome. A maid comes daily to clean the place and prepare the meals.

Fedora: Buongiorno Francesca.

Francesca: Ciao Fedora.

Fedora: Hai dormito bene?

Francesca: Sì grazie.

Fedora: Vuoi fare colazione?

Francesca: Sì, mi prepari un cappuccino?

Fedora: Va bene.

Francesca: Grazie.

Anna: Francesca is a student of Economics at Rome University. Like most Italian students she prefers to go to University in her home town and enjoy the comforts of the parental home.

Francesca: Ciao mamma.

Mrs Barbuscia: Ciao Francesca. Ehilà sei in ritardo eh!

Francesca: Eh lo so, infatti bevo il caffè di corsa poi vado all’università che c’ho una lezione.

Mrs Barbuscia: I pariolini sono tutti i ragazzi che vivono attorno a noi, qui nel quartiere Parioli. Sono ragazzi dell’alta borghesia romana con un loro linguaggio e un loro look.

Francesca: Ho vent’anni e studio all’Università di Roma, faccio Economia e Commercio. Quando finirò gli studi vorrei diventare una grande manager di una società internazionale.

Anna: To find out more about the lifestyle of the pariolini I met Francescea and her friend Federica at the Villa Glori riding school.

Anna: Ciao.

Francesca: Ciao.

Anna: Ciao, sono Anna.

Federica: Ciao, io sono Federica.

Francesca: Io sono Francesca.

Anna: Venite spesso qui per montare a cavallo?

Francesca: Sì, di solito il pomeriggio.

Anna: E la sera che cosa fate?

Francesca: Beh, stasera per esempio andremo ai Castelli. Potremmo andare a Frascati.

Federica: Sì e potremmo prendere la macchina di Danilo.

Francesca: Sì, vuoi venire anche te Anna?

Anna: Sì certo ditemi dove e quando.

Federica: Sei in albergo vero? Allora lasceremo un messaggio in albergo.

Anna: Grazie, ciao.

Federica: Ciao.

Francesca: Potremmo andare a Frascati.

Federica: Sì e potremmo prendere la macchina di Danilo.

Anna: We arranged to meet in Frascati, a short train journey from central Rome and a favourite meeting place for young people from the capital.

Federica: Ciao.

Anna: Ciao bella, come stai?

Federica: Bene e tu?

Anna: Bene grazie.

Federica: Hai ricevuto il nostro messaggio?

Anna: Sì sì eccolo qua. Che bello qui a Frascati! Ci venite spesso?

Federica: Sì, quando il tempo è bello veniamo molto spesso.

Anna: Piacerebbe anche a me venire qualche volta. E se non venite qui che cosa fate?

Federica: Dipende. O andiamo in pizzeria a mangiare oppure in discoteca.

Anna: Ma dove sono gli altri?

Federica: Sono in macchina che ci aspettano. Vieni?

Anna: Sì, andiamo.

Federica: Danilo, lei è Anna.

Anna: Ciao.

Danilo: Ciao, piacere.

Anna: Piacere. Che macchina carina. E’ nuova?

Danilo: Seminuova, me l’hanno regalata un anno fa.

Anna: E chi te l’ha regalata?

Danilo: Mio padre.

Anna: Hai capito! Ma c’è anche il telefono!

Danilo: C’è anche quello!

Anna: Senti, mi faresti un favore?

Danilo: Certo.

Anna: Potrei fare una telefonata più tardi?

Danilo: Anche subito, se vuoi.

Anna: No grazie, dopo!

Federica: Ma gli altri dove sono?

Danilo: Sono seduti nella piazza.

Federica: Andiamo lì anche noi?

Danilo: Certo, non c’è problema.

Everybody: Ciao!

Anna: Allora ragazzi che si fa?

Francesca: Potremmo andare al cinema.

Anna: Fanno un bel film?

Francesca: Sì, so che danno un bel film all’Ariston.

Anna: Sì.

Francesca: Te che ne dici?

Girl: Io preferirei andare a mangiare una pizza.

Danilo: Io direi di andare a prendere un gelato qui intorno. Conosco un bel posto io.

Anna: E tu Federica?

Federica: Per me è lo stesso.

Anna: Oh, non vorrei essere noiosa, ma dovrei essere a Roma per le dieci (10) stasera.

Danilo: Bene, allora facciamo quello che ho detto io, così non fa tardi nessuno e torniamo tutti a casa presto.

Anna: D’accordo.

Francesca: Te che ne dici?

Girl: Io preferirei andare a mangiare una pizza.

Danilo: Io direi di andare a prendere un gelato qui intorno.

Federica: Per me è lo stesso.

Mrs Barbuscia: Pariolini si nasce, poi si migliora. Oggi i pariolini degli Anni Cinquanta (50) sono diventati uomini di successo e i loro figli sembrano destinati a mantenere i privilegi raggiunti. Si finisce di essere pariolini quando si comincia a lavorare anche se quando si rincontrano si riconoscono come i privilegiati membri di un club.

 


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