Lezione 17- Organizziamoci

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Programme 17

Organizziamoci

Anna: Monterosso is the largest of the five villages that make up Le Cinque Terre – they used to be approachable only by boat and even now that’s still the best way to get around this southern part of Liguria. I was going to Portovenere, just down the coast from Cinque Terre, and thought the quickest way to get there was probably by boat. I went to the local tourist office to make enquiries.

Anna: Buongiorno.

Matteo: Buongiorno.

Anna: Io dovrei andare a Portovenere domani e vorrei prendere un traghetto. Mi potrebbe dare un’idea dell’orario?

Matteo: Certo, attenda un attimo. Ecco, vediamo un po’. A che ora vorrebbe partire?

Anna: Mah, non saprei, dovrei esserci verso il primo pomeriggio perchè ho un appuntamento alle due.

Matteo: Ho capito. Per Portovenere c’è un traghetto che parte alle dieci (10) e ce n’è un altro che parte alle dodici e trenta (12.30).

Anna: E quanto tempo ci vuole per arrivare?

Matteo: Ci vogliono circa cinquanta (50) minuti.

Anna: Mmm, quindi significa che il traghetto che parte alle dieci arriva alle dieci e cinquanta (10,50) e quello delle dodici e trenta (12.30) arriva all’una e venti (20)…no, ma è un po’ tardi…ho sempre paura di arrivare in ritardo!

Matteo: Eh sì signorina. La cosa migliore da fare è prendere il traghetto delle dieci (10).

Anna: Il problema è che non conosco Portovenere, per cui non so neanche se dovrò andare vicino o lontano dal porto. Lei non mi saprebbe per caso dire dove si trova la salita al castello?

Matteo: Non è lontano dall’imbarcadero. Aspetti che Le spiego. Lei esce dal porto, va sempre dritto in salita per circa cento (100) metri e si trova direttamente lì.

Anna: Meno male, ho capito, grazie.

Matteo: Vuole che Le faccia il biglietto?

Anna: Ah, sì, un’andata e ritorno per favore.

Matteo: Bene. Sono sedicimila (16000) lire.

Anna: Ecco.

Matteo: Grazie.

Anna: Ah, un’ultima cosa: da dove parte il traghetto qui a Monterosso?

Matteo: Al molo qui di fronte.

Anna: Bene, La ringrazio, arrivederci.

Matteo: Arrivederci.

Anna: The boat from Monterosso takes you down the coast and past the other 4 villages of Le Cinque Terre. It takes just 50 minutes to reach the old Roman port of Portovenere – Port of Venus – an attractive resort with the ancient church of San Pietro welcoming travellers to the beautiful harbour. Having got the earlier boat, I was in plenty of time for my appointment with a woman who’s lived in Portovenere all her life and has seen many changes in the village over the years. Signora Giuliana Calvellini, mi parli un po’ della Sua famiglia.

Signora Giuliana Calvellini: Io discendo da un’antichissima famiglia di Portovenere. Il mio bisnonno ha fondato la locanda Genio che è stata la prima locanda di Portovenere, e il mio nonno è stato un maestro molto importante che ha ins… ha segnato la vita di questo paese. Infatti egli non insegnava soltanto le materie scolastiche, ma insegnava a tutti i ragazzi di Portovenere  le nozioni della pesca, del nuoto…ogni pomeriggio li conduceva nel piazzale San Pietro per insegnare l’educazione fisica. Quindi è stato un maestro che tutti ricordavano sino ad alcuni anni fa quando c’erano i nostri vecchi.

Anna: Mi dica, com’era Portovenere quando Lei era bambina?

Signora Giuliana Calvellini: Era un paese magico, la vita era molto semplice. Questo borgo di pescatori era isolato e quindi si sviluppavano molto i rapporti umani. Nel mese di settembre, arr…si aspettava l’arrivo degli abitanti delle Cinque Terre, che giungevano alla nostra calata con cesti di uva, e c’era lo scambio dei prodotti con i pescatori di Portovenere. Era un paese con un’atmosfera straordinaria, pieno di silenzio e di solitudine, ma sapeva accogliere chiunque in questo silenzio e in questa solitudine.

Anna: Portovenere è una località frequentata da italiani e stranieri. Quando si è sviluppato il turismo?

Signora Giuliana Calvellini: L’industria del turismo si è sviluppata con il boom economico degli Anni Cinquanta (50), con lo sviluppo dei mezzi di comunicazione di massa. La gente ha cominciato a muoversi, a giungere qui a Portovenere, alle Cinque Terre, con i battelli, con le macchine, con i pullman, ed inizia così un periodo commercialmente importante, un…il periodo turistico, che va però a danno di quella che è l’immagine poetica che io ricordo.

Anna: Quindi Lei ha rimpianti per il modo in cui Portovenere è cambiata nel tempo…

Signora Giuliana Calvellini: Temo che sia difficile non avere rimpianti per un paese che ho definito magico, perchè magico era. Io ho paura che l’eccessiva immagine commerciale vada a danneggiare quello spirito intimo di Portovenere che per fortuna conserva nei suoi monumenti, in queste chiese, in questo castello, nel borgo medievale, nella piazza, negli angoli più remoti, tutto è poesia qui.

Anna: Ma gli abitanti di Portovenere vivono solo di turismo?

Signora Giuliana Calvellini: La maggior parte vive di turismo, ma ci sono alcuni, rimasti pochi, che non dimenticano le loro radici culturali. A me fa piacere che ci siano gruppi di giovani come MAREVIVO, un’associazione ecologica che cerca di salvaguardare le nostre spiagge, di mantenere questo rapporto con la natura e di conservare intatto l’ambiente naturale che è sempre straordinario.

Anna: Di che cosa si occupa l’associazione MAREVIVO?

Elisabetta: Eh, l’associazione MAREVIVO è nata nel millenovecentottantacinque (1985) e si occupa della tutela del mare e delle sue coste e, in altre parole, della sensibilizzazione dell’opinione pubblica su questo problema, cioè sul problema della salvaguardia ambientale.

Anna: E chi fa parte di questo gruppo?

Elisabetta: Siamo molto contenti che ci siano soprattutto molti giovani. Comunque abbiamo soci che appartengono a svariate età e non soltanto residenti a La Spezia ma anche in altre città italiane.

Anna: Secondo te perchè vale la pena appartenere a un gruppo come MAREVIVO?

Leonardo: Eh, vale la pena perchè ormai tutto sommato ognuno di noi è coinvolto nei problemi ambientali. Eh, nel complesso i…i problemi ecologici sono tanti e sono soprattutto grossi, ma è chiaro che la sensibilizzazione della gente è un primo passo estremamente importante.

Anna: Senti, mi potresti spiegare in che cosa consiste la Festa del Mare?

Leonardo: La Festa del Mare ha luogo in tutte le città d’Italia in cui è presente l’associazione MAREVIVO nella prima domenica di luglio. In occasione di questa festa, MAREVIVO invita tutti i partecipanti a compiere un gesto di collaborazione e cioè a pulire spiagge e fondali marini dai rifiuti.

Anna: At the final meeting held by the MAREVIVO organisers, one question to sort out is the likely number of partecipants – this especially affects the planning of an evening meal to be staged after the event.

Elisabetta: Quindi io proporrei di inziare da te, Leonardo. Vediamo quello che hai organizzato.

Leonardo: Abbiamo spedito gli inviti alle autorità locali e ai rappresentanti delle associazioni ambientaliste, e anche agli iscritti alla nostra delegazione, pregandoli di darci conferma della loro partecipazione.

Carla: Abbiamo già un elenco dei partecipanti?

Leonardo: Purtroppo a eccezione delle autorità e delle associazioni, hanno tutti la cattiva abitudine di non dare la conferma.

Elisabetta: Eh, Leonardo, mi sembra che tu abbia finito la relazione…

Leonardo: Sì.

Elisabetta: Allora, Carla, cosa vorresti dire?

Carla: Eh, io devo allestire i tavoli e preparare la cena per domenica sera. Eh, eh, ditemi come posso fare se non conosco il numero dei partecipanti.

Elisabetta: Sono d’accordo, purtroppo questo è il problema che si verifica ogni anno. Io direi di calcolare centoventi (120) persone come abbiamo sempre fatto. E poi non so, io lo chiedo a voi, voi siete d’accordo oppure no?

Carla:  Sì, sì, siamo d’accordo. Sì, sì, siamo d’accordo.

Elisabetta: Grazie. Eh, adesso possiamo passare a te, Lucia.

Lucia: La partenza è fissata per le quattordici e trenta (14.30). La barca che dovrà indicare la varie tappe del percorso sarà munita di un altoparlante. Proporrei comunque di navigare tutti vicini e di non dividerci.

Leonardo: Ma il vantaggio quale sarebbe? Non sarebbe meglio dividersi per coprire un’area più vasta?

Lucia: Il vantaggio è quello di non disperderci.

Anna: The final meeting can last all afternoon – and there’s still disagreement over what slogans to choose.

Elisabetta: E quali sarebbero questi slogan?

Lucia: Ne ho alcuni. “Il mare ha l’acqua alla gola” oppure “MAREVIVO chiede la vostra collaborazione, oggi, subito. Chiediamo a ciascuno di voi un atto di buona volontà – liberare…”

Leonardo: Scusa, scusa un attimo, questo però ha uno svantaggio notevole…

Lucia: Scusa, ma il problema qual è?

Leonardo: Il problema è che è troppo lungo e la gente perde interesse.

Carla: Sì, sì, sono d’accordo. A me personalmente piace il primo. Eh, se no suggerisco questo: “Unisciti a noi e difendi l’ambiente in cui vivi”.

Elisabetta: Guardate, eh…non c’è nessuna soluzione perfetta. Io direi che potremmo sceglierli sul momento.

Lucia: Anche io.

Carla: Allora decideremo sul momento. Eh?

Lucia: Sì.

Leonardo: Sì, va bene, decideremo sul momento.

Elisabetta: Allora mi pare che sia tutto a posto e io spero soltanto che sia una bella giornata piena di sole e con il mare calmo.

Anna: On the day the weather’s favourable and dozens of people of all ages turn up to give a hand with cleaning up the seabed and beaches.

Carla: Queste sono le istruzioni.

Anna: Despite the quantity of refuse collected, MAREVIVO feel encouraged: people are not dumping as much rubbish as they used to.

Anna: Signora, mi può dire com’è la situazione rispetto all’anno scorso?

Vox pop 1: Sì, la situazione rispetto all’anno scorso è migliorata perchè quest’anno abbiamo trovato le spiagge molto più pulite, l’anno scorso erano più sporche.

Vox pop 2: Quest’anno la situazione sembra molto migliorata o un pochino migliorata. Eh, l’anno scorso raccoglievamo più spazzatura, più plastica, quest’anno sembra che ci siano…ci sia stato più rispetto della…della natura e anche che le persone abbiano portato più cose a casa.

Anna: Sei contenta che ci siano tante persone?

Lucia: Sono contenta che ci siano tante persone. Questo vuol dire che tante persone seguono, ci sentono la nostra voce.

Vox pop 2: A me fa molto piacere che ci siano…ci sia maggiore partecipazione e che quest’anno ci siano più bambini e più giovani all…alla raccolta della…della spazzatura, perchè questo significa che c’è, esiste maggiore sensibilizzazione al problema.


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One thought on “Lezione 17- Organizziamoci

  1. eric

    visto che qui ha molto informacione per inparare e in anzitutto per inparare da solo..

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